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lunedì, ottobre 23, 2006
 


Giugno 1980






Ricordo ancora il giorno dell’esame di quinta. Solita commissione con le due maestre conoscevamo di fama, poiché erano le maestre dei nostri amici di quarta e di terza. Ricordo la felicità di sapere che nella nostra commissione non c’era la Paini* nota strega con cui più volte durante l’anno avevamo avuto da dire. Per ragioni sciocche che ora non ricordo. Penso non volesse che si giocasse a calcio nell’intervallo. O che avesse protestato perché facevamo casino nel corridoio. Comunque andò nella commissione dell’altra sessione. A noi toccarono la maestra Brindani** e la maestra Zamboni**. Ricordo che all’esame mi chiesero di disegnare un quadrato e poi di disegnare all’interno del quadrato un cerchio che toccasse il quadrato in quattro punti, al centro di ogni lato. Poi mi chiesero come avrei fatto se avessi dovuto calcolare l’area di quei quattro “triangolini” (che poi non sono trigangoli! Lo avrei dovuto dire a quelle ignorantone!) che rimanevano ai lati.

Risposi con prontezza e senza indugio. Ci furono altre domande veloci. In geografia avevo portato l’Ungheria e la Cecoslovacchia. Ognuno portava una nazione. Due se erano piccole.

Finii l’esame in pochissimo tempo, ricordo che uscii saltellando di gioia, raggiungendo gli altri che già stavano giocando tra l’invidia di chi non aveva ancora finito. Era una giornata caldissima. Una tipica giornata di sole di quella lungissima estate senza compiti delle vacanze.

postato da deniz | 21:17 | commenti (5)